La chirurgia estetica in Afghanistan, una questione di sopravvivenza

Posted By / 24 Settembre 2015 / / Comments are disabled

chirurgia estetica

L’Afghanistan un Paese dilaniato per anni dalle guerre, dove i talebani hanno diffuso la loro cultura del terrore, dove le donne non possono uscire di casa se non accompagnate dai propri mariti e dove le spose – bambine sono costrette ad unirsi in matrimonio con uomini – padroni molto più vecchi, e in età adolescenziale vengono soggiogate per procreare figli non voluti, spesso frutto di violenze, sta assistendo ad una piccola rivoluzione che coinvolge soprattutto la piccola élite Afghana e la comunità degli Hazara, caratterizzata da tratti somatici davvero troppo evidenti.

L’aspetto fisico assume sempre più valore e gli interventi di chirurgia estetica hanno avuto un’impennata di richieste, come afferma il dottor Abdul Ghafar Ghayur che dal 2013 ha effettuato ben 500 operazioni di rinoplastica presso il suo studio di Kabul.

E se prima si interveniva chirurgicamente per arginare le ferite causate dalla guerra, ora le donne rincorrono l’ideale di una bellezza sempre più occidentale per questo il lifting, liposuzione e trapianti per capelli rappresentano il sogno sia delle donne che degli uomini.

I costi sono notevolmente ridotti, ma questo comporta un aumento delle operazioni praticate da chirurghi non sempre affidabili in strutture mediche non idonee a questo tipo di interventi. Così i giovani Afghani appartenenti alla borghesia devono ricorrere ad un nuovo intervento per modificare un naso sbagliato presso la clinica del dottor Abdul Ghafar Ghayur che con i compensi ricavati può operare le lacerazioni di guerra e le malattie gravi dei pazienti provenienti dalle zone più remote del Paese.

Un piccolo spiraglio di luce in un Paese non abituato alla bellezza estetica delle donne…qualcosa sta cambiando….

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